I controlli fiscali e i controlli sociali

La pressione fiscale e i controlli avviati dal governo, tra cui i blitz della Guardia di Finanza in alcune località italiane, sono stati messi in discussione dall'Authority della privacy che ha messo in discussione i metodi adottati dal governo. Il garante, Francesco Pizzetti, ha messo in guardia dai pericoli potenziali che si potrebbero presentare nella lotta all’evasione.
17 AGO 20
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La pressione fiscale e i controlli avviati dal governo, tra cui i blitz della Guardia di Finanza in alcune località italiane, sono stati messi in discussione dall'Authority della privacy che ha messo in discussione i metodi adottati dal governo. Il garante, Francesco Pizzetti, ha messo in guardia dai pericoli potenziali che si potrebbero presentare nella lotta all’evasione tramite metodi che arriverebbero a ledere “lo stato di diritto e il concetto di cittadino che ne è la radice”.
Il monito è partito dalla constatazione dell’avvio di controlli fiscali in crescendo, che potrebbero portare a “fenomeni di controllo sociale di dimensioni spaventose, se unito all’amministrazione digitale e all’invocazione della trasparenza declinata come diritto di ogni cittadino di conoscere tutto”. Pizzetti non sottovaluta il problema dell’evasione fiscale e sottolinea la piena consapevolezza in merito alla situazione critica del paese, constatando però che “è proprio dello stato non democratico pensare che i propri cittadini siano tutti possibili violatori delle leggi”. E aggiunge che appartiene ai principi propri di uno stato democratico il rispetto per il cittadino, che non deve essere sospettato a priori.

La Corte dei Conti è intervenuta sul tema della pressione fiscale, che si avvia a superare il 45 per cento del pil, “un livello che ha pochi confronti nel mondo”, ha detto presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino. Per risolvere nell’immediato la situazione di grave emergenza si sono attuate manovre che hanno operato soprattutto dal lato della pressione fiscale, e poco nella riduzione della spesa, “come sarebbe stato desiderabile”. A questo va aggiunto anche l’alta percentuale di evasione fiscale, il 10-12 per cento sul pil, e la sua conseguenza diretta, secondo il presidente della Corte dei Conti: “Il carico tributario, sicuramente eccessivo, va a gravare sui contribuenti fedeli”.